Gli IKITAN debuttano con un EP composto da un’unica canzone strumentale di 20 minuti (e 20 secondi) e intitolato “Twenty-Twenty”

Gli IKITAN, band heavy post-rock, pubblicano un EP, o meglio un viaggio musicale, della durata di 20 minuti e 20 secondi. Il debutto del trio si chiama “Twenty-Twenty”, uscito il 20.11.2020 e di recente pubblicato anche in digipack (edizione limitata e con poster in omaggio).

Quando gli IKITAN si sono formati, nell’ottobre del 2019, non potevano immaginare in che
situazione si sarebbero trovati di lì a breve.
Il 2020 è stato un anno davvero infernale. Verso maggio-giugno gli IKITAN avevano tra le
mani abbastanza materiale da poter assemblare un’unica canzone strumentale composta
da tre capitoli.
Una volta tornati in sala prove, gli IKITAN hanno deciso di chiudere simbolicamente il primo
ciclo della loro storia, entrare in studio per registrare e autoprodurre l’EP di debutto.

“Abbiamo creato un brano strumentale da 20 minuti, cosa abbastanza insolita per un EP di
debutto, dando forma a ciò che veniva creato spontaneamente in sala prove. L’idea di
pubblicare il digipack con il poster è nata dal voler dare dignità al nostro progetto”, afferma
Frik Et, bassista degli IKITAN.
“L’idea di costruire un brano articolato ci è venuta immaginando di poterlo suonare dal vivo
e iniziare il nostro concerto dicendo: questo è il nostro viaggio, seguiteci”, continua Frik Et.

La musica degli IKITAN è molto poco pianificata: tutte le idee e i riff presenti nell’album
sono stati creati dalla band durante le jam sessions.
“Nessuno di noi propone agli altri idee definitive e brani completi. Ci lasciamo sempre
guidare dalla musica e dall’improvvisazione. È un modo libero di concepire la musica”, dice
Luca Nash Nasciuti, chitarrista degli IKITAN.
“Suoniamo un genere che si può definire heavy post-rock e le nostre influenze sono
piuttosto disparate e varie.
Il fatto di non avere un/a cantante ci libera dal classico approccio intro-strofa-ritornello.
IKITAN è l’occasione per sperimentare e mettere in campo una grande varietà di stili”,
conclude Enrico Meloni, batterista degli IKITAN.

“Twenty-Twenty” è stato registrato nell’estate del 2020 a Genova.

La batteria è stata registrata al Greenfog Studio di Mattia Cominotto, uno degli studi di
registrazione più rinomati in Italia quando si parla di musica rock. Mattia si è occupato
anche del mastering dell’EP.

Basso e chitarra sono stati registrati presso lo studio privato del chitarrista Luca Nash
Nasciuti, che lavora come produttore musicale e sound engineer. Luca si è occupato anche
di mixare l’album.

L’imponente artwork di “Twenty-Twenty”, nella cui copertina si vede una figura iraconda,
IKITAN, che erutta dalla terra nell’atto di rompersi delle pietre sopra la testa, è opera di Luca
Marcenaro.
IKITAN è il dio del suono delle pietre.
“Non appena ho visto quel nome, mi sono detto: ‘dobbiamo assolutamente usarlo per la
band’. È una grande fonte di ispirazione, e la copertina gli rende giustizia”, dice Luca Nash.


Dicono di “Twenty-Twenty”…

Non è per nulla facile scegliere di impegnarsi nella produzione di suite strumentali di lunga durata come quella che si articola, senza soluzione di continuità, per tutto l’arco di “Twenty-Twenty” (superando i venti minuti). Gli IKITAN ci riescono egregiamente senza cadere nel rischio di scivolare in soluzioni scontate e poco ricercate. Ogni arrangiamento procede in maniera efficace senza mai appesantire l’ascolto. Mi sono trovato al cospetto di un’opera visionaria e onirica che non posso che consigliare vivamente a tutti! – Diego Banchero, bassista de Il Segno del Comando, ex-Malombra

L’idea è originale: un tempo preciso, un EP di esordio, una jam che in altri ambiti avremmo chiamato “suite”. Il trio genovese ci regala 20 minuti e 20 secondi di tensione emotiva, di variazioni sul tema del rock, di scenari distopici arricchiti da pennellate di psichedelia, un viaggio sonoro in un tunnel dai colori cangianti, e il percorrere il sentiero si trasforma in esperienza da voler ripetere rapidamente, magari in buona compagnia da ascolto. Un esordio significativo per gli IKITAN, in attesa di poter vivere con loro la fase live. Athos Enrile, giornalista, caporedattore della rivista online Mat2020 e autore del libro “Le ali della musica”

Il debutto degli IKITAN “Twenty-Twenty” è di facile ascolto nonostante siamo al cospetto di una canzone strumentale di 20 minuti. L’impressione che mi ha dato è che la canzone sia stata elaborata per essere suonata live. Mi ha ricordato qualcosa di Tool e Opeth, forse per il fatto che i giri si ripetono più volte. Gli do un bel 8/10 come giudizio complessivo. – Marco Basetta Sulas, bassista della band londinese Gramma Vedetta

“Twenty-Twenty” è disponibile su Bandcamp in formato digipack (edizione limitata a 200 copie) con poster in omaggio. Può anche essere scaricato su Bandcamp (digital download).

Gli IKITAN sono su: BandcampFacebookYouTubeInstagramSpotifyTwitter

Gli IKITAN sono:
Luca Nash Nasciuti: chitarra ed effetti
Frik Et: basso ed effetti
Enrico Meloni: batteria e cowbell

 

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