Def Leppard ‎– On Through The Night

“On Through the Night” è l’album di debutto dei DEF LEPPARD e ci presenta una versione molto grezza ed energica del loro suono caratteristico dell’epoca. Prodotto alla meglio, ma con un fascino rimasto immutato negli anni, il disco contiene canzoni che sono state descritte come veri e propri “inni hard rock della classe operaia” e mostra una band, guidata dai chitarristi Steve Clark e Peter Willis, con una grande abilità nella composizione di brani Hard Rock e Heavy Metal che faranno scuola. 

I Def Leppard nacquero da una gruppo chiamato Atomic Mass, con Willis e il bassista Rick Savage. Nel 1977, il diciottenne Joe Elliott fece un provino con successo e suggerì il nome “Deaf Leopard”, che gli era venuto in mente durante i giorni di scuola. Clark arrivò all’inizio del 1978 e più tardi nello stesso anno, mentre registravano il primo EP di pezzi inediti, l’allora quindicenne Rick Allen si unì al gruppo come batterista fisso, completando il quintetto.

L’EP fu accolto bene nel Regno Unito, e con “Getcha Rocks Off“, ottennero anche dei passaggi sulla BBC. I Def Leppard cominciarono ad avere un fedele seguito nella scena hard rock e heavy metal britannica tanto da firmare un importante contratto discografico, nel 1979, e registrare “On Through the Night”, sempre alla fine di quell’anno. Prodotto da Tom Allom, il disco conteneva versioni ri-registrate dei precedenti singoli del gruppo, tracce dell’EP e anche brani appena scritti.

Rock Brigade” apre l’album con l’energia tipica dei gruppi Hard Rock degli anni ’70 ma con un suono che diventerà caratteristico dell’Heavy Metal che stava per nascere. La spinta delle due chitarre di Clark e Willis, ricche di effetti, esaltano l’energia della composizione. La successiva “Hello America” è più immediata e riconoscibile con il coro iniziale.

Sorrow Is a Woman” è probabilmente la migliore canzone dell’album. Il basso di Savage è fantastico e il livello compositivo molto alto. “It Could Be You” è un heavy rock Blues scritto da Willis con un’andamento molto frenetico e molto Heavy Metal. “Satellite” è un episodio oscuro e torbido nel testo ma allo stesso tempo molto divertente. “When the Walls Came Cumbling Down“, chiude il primo lato ed è caratterizzato da un’atmosfera molto epica e teatrale, grazie anche alla parte narrata di Dave Cousins, della band inglese degli Strawbs. Il pezzo prosegue alla grande tra riff molto rock e ben suonati dal giovane gruppo.

Sul secondo lato di On Through the Night, i Def Leppard iniziano a suonare come una hair band degli anni Ottanta (in maniera profetica). “Wasted”, con un riff tanto semplice e ripetitivo quanto vincente, è l’unica canzone che è rimasta di questo disco ancora oggi nelle scalette degli spettacoli dal vivo. “Rocks Off” è una versione riproposta della hit radiofonica, risalente al primo periodo del1978, ed è un altro potenziale Anthem. Il lavoro delle chitarre è molto interessante e la parte finale da manuale. 

It Don’t Matter” e “Answer To The Master” mostrano la capacità della band di passare da atmosfere rock e blues a trame decisamente Heavy Metal e più oscure, tipiche dei gruppi che andavano per la maggiore in quegli anni.

Il primo album dei Def Leppard si conclude con un tributo al passato, con l’epica “Overture“, un viaggio nell’universo hard prog rock. Partendo da un arpeggio acustico e da un’atmosfera folk e melodica attraverso i due minuti iniziali, il brano diventa un classico pezzo rock, con un testo molto poetico e una melodia interpretata alla grande da Joe Elliot, per poi ritornare al punto di partenza.

Nonostante “On Through the Night” non sia stato un grandissimo successo commerciale al momento dell’uscita, l’album ha venduto molto nel corso degli anni  grazie anche alla carriera multi platino dei Def Leppard. Ma l’aspetto più importante è stato quello di catturare l’attenzione del famoso produttore “Mutt” Lange, che ha raffinato il suono del gruppo nel successivo High ‘n’ Dry, del 1981. Da allora in poi di Def Leppard sono saliti sull’olimpo del Rock…ma questa è un’altra storia…

Rock Brigade…Look out for the rock brigade
Leading you away, away, away…

 

Giuseppe Bellobuono

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