Metallica: “…And Justice For All” – Cover Art Story

1988, senza compromessi e pesante come l’inferno, l’anno di …And Justice For All che vede i Metallica creare una versione del loro thrash metal degli inizi, ai limiti massimi, prima del grande salto nel buio del BLACK ALBUM. Le tracce erano lunghissime e il basso mixato leggermente sotto (alcuni hanno detto inesistente) di Jason, lo rendono ancora più strano.

Di sicuro non era stato pensato come un album commerciale e persino “ONE”, con i suoi 7 minuti e mezzo, il singolo che era entrato nella Top 40 lo era. Ma lo status di mega band era così forte che il disco dopo appena nove settimane dalla sua uscita aveva già venduto un milione di copie.

Ha continuato poi a venderne altri di milioni di copie e se aggiungiamo anche che, dopo MASTER OF PUPPETS, era il primo disco con il nuovo bassista che doveva raccogliere un’eredità lasciata da CLIFF BURTON, non certo facile da gestire, sicuramente può essere considerato un grande risultato al di sopra di ogni aspettativa.

Per questo motivo anche l’artwork doveva essere qualcosa di importante e potente. I Metallica contattarono per la copertina ROGER GORMAN, fondatore dello studio grafico “Reiner Design Consultants, Inc.” (Vincitori di un Grammy per la grafica e la realizzazione di copertine per Billy Squier, Dokken e David Bowie) e che aveva creato la cover di “GARAGE DAYS ReRevisited”, l’album di cover pubblicato l’anno precedente.

Come dichiarò, qualche anno dopo lo stesso Gorman nel libro AND JUSTICE FOR ART (del 2015), il supporto maggiore nella realizzazione venne proprio da Lars…

I Metallica avevano già scelto un titolo per il nuovo disco e Lars disse a Gorman che aveva in mente un’immagine di copertina molto specifica: una statua bendata che rappresentasse la giustizia estrapolata dal suo contesto. Il disegno essendo per un vinile  doveva essere a grandezza naturale e molto dettagliato e visivamente ricco di particolari senza escludere il fatto che poi si sarebbe dovuto adattare, senza problemi e in proporzione, ai vari packaging del tempo CD, CD LONG BOX e TAPE.

Dopo aver deciso di rendere l’immagine con uno stile di pittura fotorealista (a metà strada tra un dipinto e una fotografia) Gorman chiese al fratello Steven (che aveva già prodotto il design della Maglietta METAL UP YOUR ASS della band) di creare un dipinto in acrilico della copertina. Steven che all’epoca lavorava come illustratore a Monaco sapeva già come fare: il modello perfetto per la copertina si basò sulla statua di LADY JUSTICE che si trovava a Francoforte. Era la versione più femminile e sexy che potessimo trovare della statua.

Per l’effetto dello sgretolamento della statua si servì dell’ispirazione di alcune statue romane in rovina che si trovavano nel museo GLYPTOTHEK (sempre a Monaco), come lo stesso Steven aveva dichiarato.

I Metallica erano molto contenti per il lavoro svolto e quando andarono in Tour per sei date in Germania ero molto curioso e felice di vedere la versione da palcoscenico realizzata per gli spettacoli dal vivo.

Il 3 novembre 1988 questo mio desiderio divenne realtà: fui scortato da una limousine alla Donauhalle di Ratisbona per assistere all’esplosione live della statua di “…And Justice For All” e mentre ero tra il pubblico James dal palco annunciò: “Stephen adorerà questo fottuto pezzo…poi la statua alta 20 piedi venne sgretolata tra effetti pirotecnici e fuochi d’artificio…” – Un’esperienza davvero pazzesca per me.

Blackened – 6:40
…And Justice For All – 9:44
Eye Of The Beholder – 6:25
One – 7:24
The Shortest Straw – 6:35
Harvester Of Sorrow – 5:42
The Frayed Ends Of Sanity – 7:40
To Live Is To Die – 9:48
Dyers Eve – 5:12

 

 

Giuseppe Bellobuono

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