JUDAS PRIEST – British Steel

British Steel avrà sempre un posto speciale nel mio cuore perché è stato il primo disco che ho comprato dei Judas Priest. Inutile dire che sono diventato un grande fan della band e ho letteralmente divorato i lavori precedenti proprio grazie a questo album. A posteriori British Steel, anche se ha avuto un grosso successo commerciale, non è l’apice massimo della band, musicalmente parlando. I loro cinque album precedenti, Sad Wings Of Destiny, Sin After Sin, Stained Class, Hell Bent For Leather (a.k.a. Killing Machine) e Unleashed In The East erano album metal oscuri, creativi e innovativi.
Questo non toglie nulla riguardo l’importanza storica del disco e di quello che ha significato per le future generazioni di Headbangers sparsi per l’universo. Un percorso di sicuro più commerciale e meno coerente rispetto agli inizi della loro carriera negli anni ’70 ma anche un grande disco Heavy Metal e uno dei migliori tra quelli pubblicati nel 1980. La sequenza dei brani parla da sola… classici immortali come Breaking The Law, Living After Midnight, Rapid Fire, United, Metal Gods e Steeler… il modo migliore per celebrare la nascita di un nuovo genere che avrebbe fatto la storia. Colate di metallo incandescente si riversavano dai diffusori dello stereo o nei numerosi concerti live a supporto del disco.

L’artwork era degno del muro di suono creato dalle micidiali Twin Guitars di Tipton e Downing, con una sezione ritmica precisa e potente e dal Metal Gods per eccellenza Mr. Rob Halford che incarnava alla perfezione il suo ruolo di trascinatore di folle. Scopriamo proprio come il fotografo BOB ELSDALE e il direttore artistico ROSLAV SZAYBO hanno creato l’iconica copertina di BRITISH STEEL dei Judas Priest.

Molti pensano che il termine EPIC sia stato creato apposta per un album come BRITISH STEEL. Registrato agli Startling Studios all’inizio del 1980 nella tenuta di Ringo Starr in Inghilterra, il titolo dell’album era riferito alla società BRITISH STEEL CORPORATION nella quale lo stesso GLENN TIPTON aveva lavorato per oltre 5 anni. Di sicuro un nome azzeccato per un gruppo metal inglese.
L’artwork è probabilmente anche la copertina più memorabile e bella della band: la gigantesca lametta con il logo dei Priest tenuta saldamente nella mano rappresenta esattamente la forza e la potenza di una band che si considera Heavy Metal e che non può mancare nella collezione di ogni Metalhead che si rispetti.

BOB ELSDALE, il fotografo di British Steel aveva rivelato che in realtà sulla copertina la mano era di ROSLAV SZAYBO – direttore artistico della CBS – e che avevano realizzato una lama di grandi dimensioni con il titolo dell’album. Il logo della band era stato serigrafato su un pezzo di alluminio ritagliato. Photoshop a quei tempi non esisteva e quindi tutto era stato fatto per davvero.

SZAYBO e ELSDALE avevano lavorato  insieme anche per il precedente album dei Priest, Hell Bent for Leather del 1979 (che era stato pubblicato nel regno unito con il titolo di Killing Machine) ed entrambe le copertine erano state realizzate allo studio ST. JOHN’S Wood (di Elsdale) a Londra.
Elsdale attribuisce esclusivamente al suo art director il merito della creazione delle immagini per i due album (un vero signore…e una cosa impensabile al giorno d’oggi) dicendo che tutti gli scatti che aveva fatto con Roslav erano state sue idee. Ora ha più di 70 anni ed insegna all’università di Varsavia lavorando come freelance ed è molto richiesto… Non Male vero? 

Recentemente Elsdale scatta fotografie di animali in quanto le copertine degli album sono passate di moda rispetto alla realizzazione dei video promozionali e i soldi destinati dalle etichette per la creazione delle copertine sono ridotti. Ovviamente anche se per poco il lavoro di ELSDALE ha lasciato il segno, riprodotto su migliaia di magliette è anche apparso nella pubblicità di Absolut Vodka del 2001 per la campagna ABSOLUT VODKA’S RECORD COVER ADVERTISMENTS con la leggendaria ABSOLUT PRIEST. 

Judas Priest, British Steel, cover art: Rosław Szaybo

Per un’immagine di più di 30 anni fa abbiamo realizzato un ottimo lavoro anche se molte persone erano inizialmente inorridite. I bordi della lametta sembravano tagliare la carne di  ROSLAV che stringeva la lametta molto forte. Ma non era così, in realtà aveva i bordi smussati. Non c’era sangue ma di sicuro era molto drammatica e potente come immagine.
La lama originale di British Steel era appesa al muro dello studio fotografico di ELSDALE fino a quando un giorno è semplicemente scomparsa. Qualcuno che poi si professerà anche metallaro ha pensato di rubarla… Che peccato, sarebbe stato davvero bello averla ancora oggi!

Purtroppo, Roslav Szaybo è scomparso il 21 maggio del 2019 e vogliamo ricordarlo con il messaggio scritto su Twitter dai Priest: I nostri ricordi di Roslav Sono forti e sarà sempre ricordato per le sue ormai leggendarie copertine che ha creato per Judas Priest e il logo della band. I nostri pensieri e condoglianze sono con la sua famiglia – Un abbraccio per ROS

Judas Priest
Rest OUT LOUD

 

Giuseppe Bellobuono (aka DJ Joe Flanger)

 

 

 

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